lunedì 31 marzo 2014

Incontri mattutini.

Il mio lui durante i festeggiamenti.


Sento addosso i suoi occhi gialli. Non è come lo pensavo, perciò è sedicente più che seducente. Ogni mio tentativo di difesa preventiva è inutile, ogni piagnisteo. Spara. E' piombo sullo stomaco. S'insinua dentro di me. La sua presenza metallica mi accompagnerà per il resto della giornata. Soccombo.

Provo odio per lui. E' l'antibiotico. Oggi festeggeremo i nostri 10 giorni insieme. Olè.

Daniela Melis

giovedì 27 marzo 2014

22 ore bulgare.

Alexa e Daniela nella garitta; esempi di controversi confini.

Ogni viaggio fa pensare. Alla vita, alle scelte, alla diversità. Ne racconterò uno che mi ha dato il pretesto per congetturare sull’idea di confine.

È novembre a Salonicco. Vogliamo raggiungere la Bulgaria, Alexa ed io. La soluzione più economica è partire a mezzanotte, arrivare alle 5 del mattino, pernottare una notte e via. (Solo Dio, se esiste, sa cosa vuol dire approdare in una stazione di Sofia all’alba. Forse esiste. Perchè noi, una greca e un’italiana in bus verso la capitale, non ci arrivammo. O almeno, non a quell’ora).