giovedì 17 settembre 2015

Cibo e potere

Il mio frigo è pieno di cibo

Piccoli incontri quotidiani spesso portano a riflettere su grandi fenomeni mondiali. Questa volta è stato il mio frigo a parlarmi: pieno, gonfio di regali come verdure dell'orto di nonna, babbo e amici vari; paste e pasticcini; marmellate; frutta fresca locale; uova iper-locali; carne di cinghiale appena cacciata; ottimi formaggi; ecc mi fa capire che sono immersa nell'abbondanza. E in effetti, mi capita spesso di avere non poche difficoltà a fare fuori tutte le mie scorte. Eppure il cibo, che per me è una cosa normale, non è niente di banale. L'abbondanza di cibo, l'eccesso di cibo, l'ossessione da cibo è una cosa che riguarda solo una parte del mondo, compresa quella dove vivo io.

Fame, guerra, carestie e la ricerca del cibo perduto

La fame ha mosso e muove milioni di persone. Soddisfarla, insieme alla sete, è basilare per la sopravvivenza umana. Eppure ci sono persone nel mondo (dalla parte opposta alla mia, per intenderci) per cui assecondare questi bisogni primari e fondamentali è una corsa a ostacoli spesso fatale. Certo, a noi, che ogni giorno ci facciamo problemi inesistenti mentre deglutiamo delizie e tracanniamo tumori (ossia Coca Cola), può sembrare una cosa strana, ma non è niente di scontato. In realtà molte guerre nel mondo son dovute all'accaparramento delle poche risorse d'acqua in alcune zone. Oppure, come succede tra Israele e Palestina, le riserve d'acqua potabile vengono spartite in modo completamente squilibrato. Ovviamente a favore del più forte. E poi ci sono le carestie e le altre guerre che mortificano il territorio, tagliano la produzione e fanno scarseggiare le derrate alimentari. Le persone sfuggono alla fame, non possono comportarsi altrimenti: lo fanno per spirito di sopravvivenza che, volente o nolente, ci guida e ci spinge ad andare avanti.

lunedì 7 settembre 2015

Controvento in ferie in Sardegna

In Sardegna c'ero già stata 3 volte, ma sempre e solo a Cagliari (e un pomeriggio a Barumini). E la mia amica, che è della Barbagia, mi dice sempre che la Barbagia è il cuore della Sardegna, quindi che la Barbagia è la Sardegna selvaggia e vera. 
Quindi forse della Sardegna non ho mai visto una cippa.

Ma stavolta ho visto l'Ogliastra, e mi sembrava di stare ai Caraibi. E infatti ho mandato una foto a mio padre con scritto 'a me mi pare di stare ai Caraibi' e lui mi ha risposto 'l'Italia è sempre l'Italia'.
Ho girato un sacco di spiagge e di cale e sono stata travolta da un'insolito destino nell'azzurro mare d'agosto. E la cosa più bella delle spiagge è che l'acqua rimane sempre fresca e poi si vedono le montagne e non capisci se è solo costa oppure un assaggio dell'interno che deve essere enorme. 
E infatti sulla strada per Orosei ho incrociato i paesini e gli odori dell'interno... vivere su un'isola dev'essere strano però io non me ne sono accorta di essere su un'isola. 
Quando stavo a Ischia sì che me n'ero accorta invece. (I napolicchi arrivano anche qui e fanno i loro soliti show come destare nervosismo in una sagra dove si mangiano seadas e culurgiones pretendendo di cucinare volgarissime patate fritte con una sola padella per sfamare tipo 100 persone).