lunedì 17 ottobre 2016

I viaggi a 30 anni

Castello di Schönbrunn_Vienna_PH: Paolo Sirigu

30  anni: viaggi e acciacchi

I viaggi a 30 anni sono quelli degli acciacchi. Parti che hai un accenno di otite e temi ti amputeranno l'orecchio; il primo giorno ti svegli col mal di gola e allora vai di tachipirina e froben gola, mentre rimpiangi l'oki che hai lasciato a casa; ti colpisce subito il mal di schiena, perché ormai lavori al chiuso e non sei più abituato a camminare; per concludere, dolori vari e indefiniti e timori tipo che sei stato troppo all'aperto, chissà che malattia terminale ti fulminerà, nemmeno fossi un tisico dell'East Midlands (cit.). Ma bastano due giorni e miracolosamente tutto passa. Tutto passa perché hai finalmente abbandonato la tua vita di merda, fatta di lavoro, stress, piccole cattiverie quotidiane, negatività e incompetenza altrui. Così gli ultimi giorni ti ritrovi a dormire due ore e a svegliarti carico e arzillo come non mai, pronto a curiosare, vedere e catturare il più possibile. Più che un trentenne, infatti, sembri un bambino. 

venerdì 22 luglio 2016

Centro Sardegna, ma non solo: l'arte nei luoghi isolati

Questo articolo parla di arte, ma non bisogna essere esperti, laureati o geni per leggerlo. Basterà il cuore e un certo amore per le cose più semplici, come quelle che nascono nei luoghi isolati. Questo articolo parla anche di Centro Sardegna, ma non bisogna essere sardi per leggerlo. Basterà la curiosità e il riconoscere che l'arte, comunque e ovunque si manifesti, è un bene universale che ci coinvolge tutti.

martedì 21 giugno 2016

C'era una volta Mtv (e la nostra adolescenza)




Quando avevo dodici anni c'erano poche certezze nella mia vita: che le mamme avevano quasi smesso di farsi la permanente, che il Nesquik era buono anche a cucchiaiate senza bisogno del latte e che il canale 8 della tele voleva dire solo una cosa, Mtv. Cioè un susseguirsi di musica, musica, musica sotto quel logo che cambiava spesso colori e disegni ma che era sempre fighissimo.

martedì 10 maggio 2016

La rivincita dei piccoli centri

Viviamo in un mondo bizzarro che impone modelli da seguire pedissequamente, incurante delle diversità di ognuno di noi. Seguiamo mode e stili di vita che non ci appartengono, scegliamo professioni per denaro più che per passione, ci lasciamo abbindolare da una marea di notizie negative. Così, parlano di crisi e ci sentiamo in crisi; dicono che non c'è lavoro e non lavoriamo; collegano musulmano a terrorista e abbiamo paura di persone random; propagano che vivere in un paese fa povero e noi non ci viviamo; e così via. Spesso, però, le verità bisogna trovarle dentro se stessi e lasciar perdere le illusioni della massa.


sabato 16 aprile 2016

La legge di Murphy (una pianificazione per quanto attenta non potrà mai sostituire una bella botta di culo).

La legge di Murphy vuole che quando compri un biglietto aereo il tuo posto è automaticamente circondato da:

davanti - bambini urlanti
dietro - ubriachi molesti che fanno la gara di ginocchiate 
accanto destra - quello che si addormenta in 5 secondi, ancora prima del decollo
accanto sinistra - quello che non la smette di parlarti anche se tu hai le cuffie



Murphy non si smentisce mai, al massimo per dare un pizzico di vitalità (ovvero aggiungere benzina sul fuoco) gioca con le variabili, per cui nel volo Londra - Pescara gli ubriachi ce li avevo accanto. Ed erano inglesi, i migliori esemplari di ubriachi.