domenica 3 giugno 2018

Franco Arminio in Sardegna 2018: quando, come e perché

Franco Arminio nei luoghi semplici e ameni di cui ama parlare



Dal 20 al 25 giugno Franco Arminio sarà in Sardegna per un tour isolano di presentazione del suo ultimo libro, "Resteranno i canti". Verrà qui sotto il timido invito di una ragazza che dopo averlo scoperto due anni fa, non l'ha più abbandonato. Quella ragazza sono io. La volontà di averlo in Sardegna, dove vivo, era forte. Così una sera, mentre si faceva largo un incerto aprile, gli scrissi. Ed oggi eccoci qui, con date fissate e ultime cose da definire. Franco Arminio porterà la sua poesia in varie zone dell'isola. Nelle città, certo, dove c'è comunque bisogno di "un attimo di bene". E poi nei paesi, con la sua paesologia e lo sguardo fresco, nuovo verso tali realtà.



Chi è Franco Arminio e cosa scrive


Franco Arminio è un poeta e, come ama definirsi, paesologo. Mica uno scherzo: nonostante il successo degli ultimi anni, vive a Bisaccia, paese di quasi 4mila abitanti in provincia di Avellino. Nella fredda collina campana, oltre che versi, ha scritto numerosi articoli e interventi a difesa dei piccoli paesi italiani. Con oltre venti pubblicazioni alle spalle, il 9 maggio scorso è uscito il suo ultimo libro: "Resteranno i canti". Si tratta di una raccolta di poesie, intervallate da brevi testi in prosa, edito dalla casa editrice Bompiani (157 pagine, 2018). Qui, così come in "Cedi la strada agli alberi" e altre sue opere, la poesia è diretta e schietta. Si parla della morte, del corpo, ma soprattutto di cose semplici, dettagli, paesaggi. Son tutte quelle cose che ben si conservano nei paesi, ma che spesso perdiamo di vista. E Franco Arminio invita a contemplarle.

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"Resteranno i canti", l'ultimo libro di Franco Arminio edito da Bompiani


Franco Arminio in Sardegna


Le poesie di Franco Arminio troveranno sicuramente terreno fertile in Sardegna, una terra che deve alla semplicità la sua bellezza. Una semplicità che si ritrova nel cibo come nelle persone, nei luoghi incontaminati come negli usi. Ne avrà conferma lo stesso Franco Arminio, che in sei appuntamenti toccherà parti diverse dell'isola. Realizzato grazie al prezioso contributo di associazioni e comuni sardi, il tour poetico di Franco Arminio partirà il 20 giugno a Isili. Il giorno dopo si passerà a Cagliari, tra note marine e brezza leggera. Ci si sposta, poi, dove le temperature sono più clementi, nell'alta montagna sarda: il 22 giugno a Desulo e il 23 a Belvì. La domenica si torna verso il mare, per una serata di poesia a San Teodoro. Si conclude in bellezza a Oristano il 25 giugno. Per maggiori dettagli, basterà seguire la pagina Facebook di Paensieri, associazione coordinatrice, con un like.

Da un mio articolo su L'Unione Sarda, il concetto di poesia: "La poesia non è niente di inaccessibile: parola innalzata al suo senso terapeutico, striscia nell'anima e pianta un fiore, là dove giace la difficoltà a capire la vita".










Perché portare la poesia nei paesi


Forse sembrerà strana l'urgenza di portare la poesia nei paesi tramite Franco Arminio. Anni di scuola hanno abituato le menti a percepirla come un'imposizione. Una serie di parole apparentemente sconnesse da imparare a memoria. La poesia, però, ha il potere di farci vedere lontano. In Sardegna, poi, di essa c'è una lunga e ricca tradizione, soprattutto in sardo. Questo vale anche per i piccoli paesi. Qui è nel DNA degli abitanti, che ancora oggi cantano e scrivono in versi con una naturalezza estasiante. Si tratta di un'eredità del passato, quando i paesani esprimevano le proprie emozioni con l'arte poetica. Che fossero mutos, rime canzonatorie o canti a lutto. (Sul tema potrebbe interessarti anche: Centro Sardegna, ma non solo: l'arte nei luoghi isolati). La poesia, quindi, nei paesi può essere capita più che altrove. Accorgendosi di questa ricchezza interiore si chiarisce che non è poi così ridicolo abitarli ancora. Ci si può inventare di tutto per salvare questi luoghi, ma, come dice Franco Arminio, "prima bisogna guardarli come un uomo guarda una bellissima donna". E chissà che forse, dopo le parole del poeta, riusciremo a vedere i paesi, anche i nostri, con occhi più lucidi e innamorati.


Daniela Melis